
Acquisto gioielli usati
a Genzano di Roma
M&L compra gioielli usati in oro nel negozio di Viale Giacomo Matteotti 15. Dal lunedì al venerdì, 10:00–18:30. Sui gioielli in oro: +1,50 euro al grammo sulla quotazione del giorno. La valutazione è gratuita e non obbliga a vendere.
Collane, catene, anelli, fedi, orecchini e bracciali, anche rotti o spaiati. Il numero nasce da peso netto, carati e quotazione, davanti a te. Da Albano Laziale, Ariccia, Cecchina e Velletri si arriva a questo banco: non ce n’è un altro.
I gioielli che si portano al banco







Cosa si guarda su una collana, un anello, una fede
Il valore di un gioiello usato sta nell’oro contenuto, non nella scatola e non nel fatto che il pezzo sia intero. Le foto qui sopra sono gli oggetti che arrivano al banco: una catena, un anello con una pietra, un bracciale lavorato, la corona a foglie, e il banco dove si pesa. Qui sotto c’è cosa succede a ciascuno.
Collane e catene
Anche spezzate, annodate o con la chiusura rotta. Si toglie ciò che non è oro e si pesa il metallo. Il punzone, quando c’è, sta sulla chiusura o su una maglia vicina al gancio. Una catenella da 9 carati e una maglia pesante da 18 carati non danno lo stesso numero a parità di grammi: cambia il titolo, cioè la quota di oro puro dentro il grammo.
Una catena spezzata in due o tre pezzi si pesa comunque. Non serve che sia indossabile. Se la chiusura è in un altro metallo, quella parte resta fuori dal peso. Te lo diciamo prima del numero, sul piatto della bilancia.
Anelli e fedi
Fedi lisce, anelli lavorati, solitari con una pietra. Il punzone si cerca all’interno della fascia: 750 per i 18 carati, 585 per i 14, 375 per i 9. Una pietra di poco valore non si conta come oro. Se la pietra è un diamante, la valutazione di quella pietra ha una pagina propria e non si somma ai grammi della montatura.
Una fede sola, senza la coppia, vale sull’oro che contiene. Lo stesso vale per un anello deformato o allargato: la forma non deve essere perfetta. Due fedi da 10 grammi non fanno la stessa cifra se una è 18 carati e l’altra è 9.
Orecchini, anche uno solo
Un orecchino spaiato si compra. Il secondo non deve esserci. Si guarda il gancio, la farfalla e il castone: se non sono oro, si separano. Il punzone, quando è ancora leggibile, sta spesso sul retro o sul perno. Un paio leggero da 9 carati può pesare poco e si valuta lo stesso: non si scarta un pezzo solo perché i grammi sono pochi.
Bracciali, ciondoli e pezzi lavorati
Rigidi, a maglia, con ciondoli appesi. I ciondoli si controllano uno per uno: a volte il bracciale è 18 carati e il ciondolo è un altro titolo. Non si fa una media a occhio. La placchetta con il marchio, se c’è, sta vicino alla chiusura.
La corona a foglie e il bracciale ritorto sono oro lavorato. Il disegno serve a capire dove finisce il metallo e dove iniziano smalto, perline o un altro materiale. La lavorazione non crea un listino a parte. Conta l’oro contenuto, dopo aver separato ciò che oro non è.
Come nasce la cifra, davanti a te
Quattro dati, tutti visibili al banco di Viale Giacomo Matteotti 15. La quotazione è il prezzo del metallo quel giorno. La valutazione è il passaggio in cui quel prezzo incontra il tuo pezzo.
- Porti i gioielli al banco. Li guardiamo insieme: tipo di oggetto, punzone, pietre e parti che non sono oro.
- Pesiamo il metallo netto, in grammi, dopo pietre, chiusure non in oro e smalti.
- Leggiamo il titolo: 24, 18, 14 o 9 carati. Se il punzone non si legge, il titolo si verifica in negozio, insieme a te.
- Ti mostriamo il calcolo sulla quotazione del giorno, con +1,50 euro al grammo sui gioielli in oro. Se il numero non ti convince, riprendi i pezzi. Se accetti, il pagamento avviene in negozio, in quel momento.
Oro giallo, bianco e rosa si pesano allo stesso modo. Il colore è la lega, non un prezzo diverso. Un 750 bianco e un 750 giallo, a parità di grammi netti, seguono la stessa quotazione. Non pubblichiamo un listino fisso al grammo uguale per ogni pezzo, e non promettiamo di essere il prezzo più alto d’Italia: il numero di quel giorno si vede al banco.
I titoli dell’oro, dal 9 al 24 carati
Il carato dice quanto oro puro c’è nel grammo. Su un gioiello il marchio è un numero: 999, 750, 585 o 375. Se è consumato, non si inventa: si controlla al banco. Il 18 carati è il titolo più diffuso nei gioielli italiani. Il 14 carati è frequente nei pezzi stranieri e in quelli vintage. Il 9 carati sta spesso su catenelle leggere e su alcuni orecchini. Il 24 carati, morbido e quasi puro, si vede su alcuni gioielli a titolo alto, anche di produzione orientale.
| Titolo | Oro puro | Dove si trova |
|---|---|---|
| 24K · 999 | 99,9% | Su 1 grammo, 999 parti su 1000 sono oro puro. Il pezzo è morbido: spesso è un gioiello pieno, non una montatura leggera. |
| 18K · 750 | 75% | Il marchio 750, o una stella con 750, sta spesso dentro l’anello o sulla chiusura della collana. Tre quarti del peso sono oro puro. |
| 14K · 585 | 58,5% | Il punzone 585 si verifica al banco se è consumato. A parità di grammi vale meno di un 18 carati, perché l’oro puro è meno. |
| 9K · 375 | 37,5% | Vale sul peso di oro contenuto, anche se i grammi sono pochi. Non si scarta solo perché il titolo è basso. |
Pietre, argento, corallo e orologi non si pesano come una catena
Una pietra, uno smalto o una chiusura che non è oro escono dal peso prima del calcolo. Un diamante non si somma ai grammi della montatura. Su argento e diamanti M&L pubblica un’altra condizione: +5% sul prezzo di mercato, verificata in sede. Quella percentuale non si applica ai gioielli in oro. Sull’oro dei gioielli resta +1,50 euro al grammo sulla quotazione del giorno.
Il corallo si guarda pezzo per pezzo. Non ha il punzone 750 e non usa né il prezzo al grammo dell’oro né il 5% di argento e diamanti. Un orologio non si pesa come un bracciale: movimento, cassa e stato sono un’altra valutazione. L’argento, anche a Albano e nei Castelli, ha la sua pagina. Nello stesso sacchetto possono esserci più cose. Al banco restano servizi distinti.
Le recensioni che conti sono quelle pubbliche di Google. Il riquadro in fondo a questa pagina le legge da Trustindex e si aggiorna da solo: i testi non sono copiati a mano qui.
Cosa portare a Genzano
Il negozio è solo qui: Viale Giacomo Matteotti 15, 00045 Genzano di Roma. P.IVA 12989131003. Non serve la scatola, il certificato o lo scontrino. Serve un documento d’identità, come previsto per la compravendita.
- I gioielli, anche sfusi, rotti o senza coppia.
- Un documento d’identità.
- Se i pezzi sono tanti, una chiamata al 06 9724 9533 o un messaggio WhatsApp al 333 913 7110, così il banco ha il tempo di pesarli tutti.
Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:30. Sabato e domenica chiuso. Senza appuntamento negli orari di apertura. Orari e mappa sono anche nella pagina contatti.
Da quale paese si arriva
Chi cerca dove vendere gioielli usati a Genzano di Roma, ad Albano Laziale o in un altro comune dei Castelli trova un solo banco. I pezzi si pesano in Viale Matteotti. Non c’è un secondo sportello che si sposta di paese in paese. La pagina oro Castelli Romani descrive il percorso verso questo indirizzo.
Da Ariccia e Nemi si scende verso Genzano in pochi minuti. Lanuvio e Castel Gandolfo sono sullo stesso versante. Da Albano Laziale e Cecchina si percorre la via Appia fino a questo numero civico: non c’è un negozio M&L in quei comuni.
Da Velletri, Lariano e Rocca di Papa il tragitto è più lungo, e la pesatura resta qui. Marino, Frascati, Grottaferrata e Ciampino usano lo stesso banco. Apri le indicazioni.
Domande prima di portare i gioielli
Dove si vendono i gioielli usati a Genzano di Roma?
Nel negozio M&L, Viale Giacomo Matteotti 15, 00045 Genzano di Roma. È l’unico banco. Da Albano Laziale, Ariccia, Cecchina, Lanuvio, Nemi, Castel Gandolfo e Velletri si arriva qui. Aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:30. Sabato e domenica chiuso.
Quali gioielli usati comprate?
Gioielli in oro: collane, catene, anelli, fedi, orecchini e bracciali. Oro giallo, bianco e rosa, dal 9 carati (375) al 24 (999), pezzi italiani ed esteri. Anche rotti, senza scatola e spaiati. Argento, diamanti, corallo e orologi hanno una valutazione propria.
Comprate orecchini spaiati, fedi sole e catene rotte?
Sì. Un solo orecchino, una fede senza la coppia, una catena annodata o un anello deformato valgono sull’oro contenuto. Scatola, certificato e scontrino non servono. Serve un documento d’identità.
Quanto pagate l’oro dei gioielli usati?
Il numero unisce peso netto, titolo e quotazione del giorno. Sui gioielli in oro la condizione pubblicata è +1,50 euro al grammo su quella quotazione. Due anelli da 10 grammi non danno la stessa cifra se uno è 18 carati e l’altro è 9. La valutazione è gratuita e non obbliga a vendere.
Quanto vale un gioiello da 18 carati?
Il 18 carati, marchio 750, è oro puro al 75%. Il valore è quel titolo applicato al peso netto, più 1,50 euro al grammo sulla quotazione del giorno. Senza i grammi non si può dire una cifra. Il peso si vede al banco di Viale Matteotti 15.
Come si riconosce l’oro 18 carati su un gioiello?
Il marchio più comune è 750, spesso dentro l’anello o sulla chiusura della collana. Significa 75% di oro puro. Il 14 carati è 585, il 9 carati è 375, il 24 carati è 999. Se il punzone è illeggibile, il titolo si verifica al banco.
Oro bianco e oro rosa si pagano come l’oro giallo?
Sì, allo stesso modo. Il colore è la lega. Conta il titolo, non se la superficie è bianca, gialla o rosa. Un 750 bianco e un 750 giallo, a parità di grammi netti, seguono la stessa quotazione.
Le pietre entrano nel peso dell’oro?
No. Pietre, smalti e chiusure che non sono oro si separano prima della pesatura. Un diamante non si somma ai grammi della montatura: quella pietra si guarda nella valutazione diamanti.
Il 5% di argento e diamanti vale anche sui gioielli in oro?
No. Il +5% sul prezzo di mercato vale per argento e diamanti. Sui gioielli in oro la condizione è +1,50 euro al grammo sulla quotazione del giorno. Corallo e orologi non usano nessuna delle due cifre.
Posso vendere un gioiello senza punzone?
Sì. Se il marchio è consumato o assente, il titolo si verifica in negozio, insieme a te. Non si indovina dal colore.
Serve l’appuntamento per vendere gioielli a Genzano?
No, negli orari di apertura. Serve un documento d’identità. Con molti pezzi conviene telefonare al 06 9724 9533 o scrivere su WhatsApp al 333 913 7110.
Il negozio di gioielli usati è aperto il sabato?
No. M&L a Genzano è aperto dal lunedì al venerdì, dalle 10:00 alle 18:30. Sabato chiuso. Domenica chiuso. L’indirizzo resta Viale Giacomo Matteotti 15.
Da Albano Laziale dove porto i gioielli usati?
Al banco di Genzano di Roma, Viale Giacomo Matteotti 15. Non c’è un negozio M&L ad Albano Laziale, né ad Ariccia, Cecchina o Velletri.
Quando avviene il pagamento?
In negozio, se accetti la cifra, in quel momento. Se il numero non convince, si riprendono i gioielli. La valutazione non ha un costo.
Recensioni Google
Il carosello legge la scheda Google di M&L tramite Trustindex e si aggiorna da solo. I testi non sono copiati a mano in questa pagina. Apri tutte le recensioni.
M&L Compro Oro, Genzano di Roma
Acquisto di gioielli usati in oro. Viale Giacomo Matteotti 15, 00045 Genzano di Roma (RM). P.IVA 12989131003.
Telefono 06 9724 9533. WhatsApp 333 913 7110. Email mlcorporationsrls@gmail.com.
Lunedì–venerdì 10:00–18:30. Sabato chiuso. Domenica chiuso. Apri le indicazioni.
